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RICORDI DELLA SAN SEVERO DI UNA VOLTA

Preg.mo Direttore, Le scrivo per ringraziala perché,tramite le interviste a Tonino Notarangelo,fa rivivere in me ricordi ed esperienze vissute molti anni fa.Sono MATTEO NOTARANGELO,uno dei nipoti di TONINO e in quei negozi sono cresciuto. Mio nonno,prima ancora del mio maestro, con quei giornali e con quei libri mi ha insegnato a leggere.Io provavo,per primo,i giocattoli che poi i miei zii avrebbero venduto ad altri bambini. Io, per primo,riuscivo a completare gli album Panini,grazie alle bustine che mi regalavano gli zii.In quel ‘Bar Centrale’ mio nonno giocava a carte sempre con gli stessi amici,e per quello che ricordo la posta in gioco erano caramelle.In quel bar andavo a trovarlo per avere da lui il permesso di andare al banco a farmi dare il gelato(dopo passa il nonno…). Da giovane maturato al Liceo Classico,sono andato via da San Severo per seguire la mia strada.Ogni volta che tornavo per i miei genitori era una gioia immensa e uno strazio indicibile quando andavo via. Ora ci torno raramente e il mio animo è straziato nel vedere la mia città in uno stato di abbandono,di degrado,diventata famosa solo per fatti di malavita. Tutto ciò era presente anche negli anni ‘60-‘70 ma almeno sembrava che ci fosse più vita, più luci, più dialogo. Ricorda bene mio zio,nelle piazze si facevano affari,si coltivavano amicizie,ci si incontrava,si discuteva,si rideva. Oggi si sta in casa per paura! Preg.mo Direttore,La prego di perdonarmi,sono diventato vecchio e brontolone ma io amo la mia città. Io dico sempre: <<sono di San Severo,sono della Provincia di Foggia e sono Pugliese>>. L’Italia e l’Europa vengono dopo. Lunga vita a mio zio TONINO,che alla sua età ha ancora forza e voglia di incontrare gente nel suo negozio.

MATTEO NOTARANGELO

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