I Monumenti e i Luoghi d’Interesse

LA CHIESA MATRICE DI SAN SEVERINO

La chiesa di san Severino abate, monumento nazionale, è il più antico edificio sacro di San Severo. Attestata per la prima volta nel 1059, rappresenta il cuore storico e religioso della città, della quale è prima parrocchia, chiesa matrice, arcipretale nonché tempio civico.

Fu attorno a questa chiesa, posta sul probabile itinerario della cosiddetta “Via Sacra Langobardorum” (una diramazione della Via Francigena) che, per il continuo afflusso di pellegrini, si creò il nucleo originario della città, al tempo noto come Castellum Sancti Severini. La chiesa subì notevoli ampliamenti a partire dal 1200, mentre gli altari e le opere pittoriche risalgono al periodo compreso tra il XVI secolo e il XVII secolo. Fu gravemente danneggiata dal violentissimo terremoto del 1627. Sul finire del XVIII secolo fu ridipinta a calce in occasione di un’epidemia e successivamente decorata in stile neobarocco.

La chiesa presenta una facciata principale semplice in pietra e laterizio, con portale del 1224 e una statuetta tardomedievale di san Severino. Più ricca è la facciata del transetto, con portale federiciano, rosone e bassorilievo del XII secolo. Accanto si erge il campanile, alto 50 metri, medievale nella parte inferiore e barocco in quella superiore, concluso da una guglia maiolicata.

L’interno, a navata unica, appare stilisticamente disomogeneo per i numerosi interventi nel tempo. All’ingresso si trova il battistero con fonte del XIII secolo e ciborio settecentesco. La navata ospita altari e opere d’arte di varie epoche, tra cui una pala veneziana del 1540. Nel transetto si distinguono un arco gotico, un organo barocco (1749-50), un presepe ottocentesco e una Pietà napoletana del 1745. Il presbiterio è dominato dalla statua lignea di san Severino (1817), dal coro ligneo settecentesco e dall’altare maggiore neoclassico consacrato nel 1857, completato da dipinti del primo Novecento.

 

LA CATTEDRALE DI SANTA MARIA DELL’ASSUNTA

La chiesa, di origine tardo-medievale, conserva resti medievali (rosone, monofore, fonte battesimale) e un ricco patrimonio barocco e settecentesco, con tele di importanti pittori napoletani e pregevoli marmi barocchi (balaustrata, altare maggiore). La facciata attuale è del 1872, mentre il campanile è settecentesco.

L’interno, ampliato e rimaneggiato più volte, comprende navata centrale e laterali, dieci cappelle decorate, un pulpito barocco seicentesco, un presbiterio monumentale con statua dell’Assunta e coro ottocentesco, oltre alla cappella del Sacramento (1927) e alla Sala del Capitolo (1778).

 

CHIESA DI SAN LORENZO DELLE BENEDETTINE

La chiesa di San Lorenzo delle Benedettine, monumento nazionale, è uno dei principali edifici sacri di San Severo. Annessa al monastero benedettino, fu progettata da Giuseppe Astarita e rielaborata da Ambrosio Piazza (1782); presenta una splendida facciata rococò in marmo di Apricena e un elegante campanile.

Considerata il massimo esempio pugliese di chiesa barocca a pianta centrale, conserva ricche decorazioni a stucco, tre altari monumentali (1793) con sculture di Giuseppe Sanmartino, dipinti settecenteschi, pulpito ligneo, gelosie dorate e statue ottocentesche. Di rilievo anche l’organo positivo settecentesco e la storica tradizione musicale del monastero, testimoniata da un prezioso fondo manoscritto con opere di importanti compositori.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETÀ

La chiesa di Santa Maria della Pietà, detta anche dei Morti, è un monumento nazionale e uno dei più importanti esempi di barocco a San Severo. Affidata dal 1707 a una storica congregazione laicale, fu ricostruita nelle forme attuali nel primo Settecento. L’esterno è semplice, mentre l’interno è riccamente decorato con marmi, stucchi dorati e dipinti barocchi.

Al centro domina la grande macchina d’altare (1772), che custodisce il celebre affresco quattrocentesco della Madonna della Pietà, legato a una tradizione miracolosa. La chiesa conserva inoltre reliquie di san Adeodato, un organo sette-ottocentesco, coro ligneo, pavimento rococò in marmi policromi e numerose statue sette-ottocentesche nelle cappelle laterali. Danneggiata dal terremoto del 2002, è stata riaperta nel 2009 dopo un restauro completo.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEL SOCCORSO

Il santuario della Beata Vergine del Soccorso, noto anche come chiesa di Sant’Agostino, è il principale santuario della diocesi di San Severo. Sorto nel XII secolo e affidato agli agostiniani, divenne centro del culto della Madonna del Soccorso, proclamata nel 1857 patrona principale della città e diocesi. La devozione fu mantenuta nel tempo da una confraternita laicale dopo la soppressione del monastero.

La chiesa fu ristrutturata nel Settecento, con facciata in pietra (1780), altari marmorei e campanile barocco. L’interno venne profondamente rinnovato nel 1912 in stile neorinascimentale, conservando solo la cupola neoclassica originaria. Tra le opere di rilievo figurano l’organo ottocentesco, il coro ligneo settecentesco, sculture lignee e la statua della Madonna del Soccorso. Elevata a santuario nel 1957, è sede dell’Arciconfraternita del Soccorso.

CENTRO STORICO

San Severo conserva un ricco centro storico, riconosciuto città d’arte dalla Regione Puglia nel 2006 e confermato nel 2019. L’antico borgo, un tempo racchiuso da mura con sette porte, mantiene l’impianto medievale ma presenta una forte impronta barocca, dovuta anche alle ricostruzioni successive al terremoto del 1627.

Il centro è caratterizzato da palazzi nobiliari, grandi monasteri storici e importanti chiese, tra cui San Severino, Santa Maria della Pietà e San Lorenzo (monumenti nazionali), oltre a numerosi altri edifici sacri di pregio. Di rilievo anche il palazzo Vescovile, il Seminario, il teatro comunale Giuseppe Verdi (1937), uno dei maggiori della Puglia, e varie architetture pubbliche tra Otto e Novecento, testimonianza dello sviluppo urbano moderno della città.

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