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MAURO CIPRIANI – IL “PICCOLO GIOTTO” DIVENUTO SCULTORE, E I SUOI MAESTRI SANSEVERESI

Il rapporto tra un’artista e il suo linguaggio naturale può essere sostenuto, ostacolato, rimandato,
messo in pausa, ma difficilmente cancellato, come prova la storia ed il percorso dello scultore
sanseverese Mauro Cipriani, autore di opere presenti in San Severo, come a Foggia, Catanzaro, fino
a giungere alla Sante Sede e all’estero. L’ultima opera inaugurata, il busto dell’indimenticato
Maestro Tota. Nell’intervista che segue i suoi ricordi e le tappe umane e professionali.

 

 

Come nasce il tuo rapporto con la scultura? Sin da piccolo. In qualche modo devo dire grazie a un
mio zio paterno, Michele, che si dilettava a dipingere e faceva pupazzi in plastilina o das, ed io lo
seguivo ammaliato, fino al giorno che, conquistato dalla statuetta di un messicano, blu e col classico
sombrero rosso, non decisi di disfarla e rifarla, per mettermi alla prova. Il risultato fu sorprendente,
tanto che mio zio, entusiasta, mi comprò i materiali per i primi lavoretti. Ricordo che mi regalò
anche i colori ad olio, così a soli 4-5 anni realizzai un ritratto di Padre Pio su un foglio di carta A3.
Senza sfondo, l’olio assorbito creò una specie di aureola, che in controluce risaltava quasi ad
illuminarsi. E’ un’opera che mi è molto cara, e che conservo ancora.

 

 

Il rapporto con la figura del Maestro di scuola ed arte per te è importante. Vuoi ricordarci i
tuoi riferimenti?
Certo. Ricordo con grande affetto il Maestro Germano, insegnante di scuole
elementari e scultore, di cui parlerò successivamente, come con grande affetto ricordo i maestri
Tartaglione e Tota. Il mio maestro di scuola, Leonardo Tartaglione, a cui devo la vicinanza con il
carissimo maestro Tota, scriveva dei racconti, che io illustravo con dei miei disegni a tema. Queste
opere venivano poi presentate a Teleradio SanSevero, nelle trasmissioni all’epoca dirette proprio dal
maestro Tota, in cui gli stessi racconti venivano letti. Per me bambino era un privilegio e insieme un
gioco seguirli nella tv locale. Con grande affetto mi chiamavano Il Piccolo Giotto. Ma ho tanti
ricordi che mi legano a queste figure di educatori, figlie di un altro tempo, come ad esempio quella
volta che visitammo i presepi viventi, a Torremaggiore, ed io feci uno schizzo che piacque al
maestro Tota tanto da premiarmi con un bel gelato – indimenticabile alla guida del suo 128
bianco.

 

 

Prima di parlare del tuo busto in ricordo del maestro Tota, ci vuoi raccontare del tuo rapporto col
Maestro d’arte Germano?
Il maestro Germano è stato fondamentale per il mio percorso artistico e
posso dire per la mia vita. Ha svolto un ruolo di vero e proprio mentore, iniziandomi alla
consapevolezza profonda dell’arte e del valore insostituibile che questa aveva per me. Anche lui l’ho
conosciuto alle scuole elementari, in un corso complementare di ceramica, dove da subito, come i
maestri Tartaglione e Tota, apprezzò le mie doti artistiche: ed anche per lui ero Il Piccolo Giotto.
Finite le elementari non ci fu altro modo di incontrarci e, successivamente, per vicissitudini
famigliari, mi toccò staccarmi dall’arte e intraprendere un percorso scolastico più pratico. Ma il
maestro Germano non dimenticò mai quel bambino che lavorava la creta con una maestria e
naturalezza sorprendenti, e anche quando io ero ormai studente universitario di legge, mi
cercava attraverso amici e conoscenze. Quando ritornai al suo studio per fargli visita, come
promessogli dopo un incontro casuale, avvenuto a distanza di anni, il fuoco dell’arte mai sopito in
me si riaccese e un pò alla volta iniziati a creare di nuovo, fino a realizzare, su indicazione dello
stesso maestro, un busto raffigurante mio padre. Quando papà lo vide, tolto il lenzuolo che lo
copriva, si commosse e insieme capì che quella era la mia strada, il mio destino. Lasciata la facoltà
di giurisprudenza mi iscrissi così ai Beni Culturali di Perugia, con indirizzo storico artistico e,
prendendo anche il titolo di Maestro d’Arte (a cui in passato avevo rinunciato), iniziai a fare mostre
in Italia e all’estero e a lavorare in proprio. Col maestro Germano ci vedevamo poco, ma siamo
sempre rimasti legati. Tutte le volte che potevo andavo al suo studio a trovarlo, e sono stato davvero
lieto di collaborare in molti dei suoi ultimi lavori, come all’ultimazione della formella di San Rocco,
seguendo il suo stile, per il portale della chiesa Croce Santa di San Severo. Tra le mie opere più care
vi è proprio il Monumento dedicato alla memoria del Maestro Matteo Germano, raffigurante lo
scultore e sito sul piazzale antistante la Biblioteca Comunale di San Severo: monumento che ho
progettato e presentato personalmente all’amministrazione, in segno di gratitudine verso il maestro,
per la stima e l’incoraggiamento datimi; serviti a rimettermi sui miei passi da aritsta.

 

 

 

 

Il 12 settembre scorso inaugurata l’opera in memoria del maestro Tota. Come nasce l’idea di un
busto?
L’Amministrazione Comunale voleva omaggiare il maestro Tota, su richiesta anche della
Fondazione Terra Mia, che gli aveva già assegnato il Premio “Tiberio Solis”, e Vito, il figlio del
maestro, che aveva visto il busto del maestro Germano e quello nella casa di riposo Concetta
Masselli, di Monsignor Farulli, mi chiamò proponendomi un’opera simile per il maestro Tota.
Accolta l’iniziativa, iniziai a realizzarla studiando diverse fotografie e profili del maestro Tota,
anche distanti nel tempo, per maturare l’immagine interiore che poi ho sviluppato manualmente
sull’argilla, dandogli la prima e fondamentale forma, plasmata inseguendo i tratti ma anche
l’espressione caratteristica del maestro, con l’obiettivo di fondo di rappresentarne l’animo.

 

 

Ci descrivi brevemente l’iter creativo che porta ad una scultura? Il percorso creativo che porta alla
realizzazione dell’opera finale, in scultura è complesso. Sintetizzando, dopo aver interiorizzato la
figura, si passa alla sua genesi su argilla, realizzando la raffigurazione di base, che viene creata e
levigata a mano, con l’ausilio anche di attrezzi per scultura. Da qui si ricava il calco su gomma
siliconica, riproducendo un secondo modello in cera il quale verrà ricoperto di terra refrattaria e
messo in un forno e a cui seguirà la successiva colatura in bronzo, realizzata in fonderia. Sul bronzo
si creeranno successivamente patine per il colore finale e la protezione. Il resto lo farà il pubblico,
con l’attenzione e il rispetto per le personalità della propria terra.

 

 

 

 

Un legame, quello di Mauro Cipriani con l’arte, che nulla ha reciso e che continua ricco di progetti,
opere e riconoscimenti, anche al di là del nostro territorio.

 

 

Per conoscere le opere e le attività dello scultore è possibile visitare la pagina Facebook dedicata.
Segue breve biografia dell’artista.
Mostre a cui ha partecipato:
5^ Rassegna “Incontro d’Arte” , 06 Giugno 1999, Largo Carmine, San Severo (FG): classificato
sezione scultura;
1° Mercatino dell’Usato, dell’Artigianato e del Collezionismo, 25 Marzo 2001, Piazza Carmine,
San Severo (FG);
XVI Mostra Ornitologica Dauna, 01-02-03 Dicembre 2000, Parrocchia San Giuseppe Artigiano,
Rione Castellana, San Severo (FG);
IV Edizione della Rassegna “Giovani Pulsioni” , dal 16 al 30 Luglio 2005, Fortezza del Girifalco,
Cortona (Arezzo);
1° Concorso di Pittura Estemporanea, Foiano (Scorci e Paesaggi) – Settimana Europea del
Patrimonio, 18 Settembre 2005, Foiano della Chiana (Arezzo);
Estemporanea di Pittura “Umbria e Puglia: Colori Sapori e Profumi delle due Regioni” –
Piccantissima Sagra del Peperoncino, 20 Luglio 2008, Pila (Perugia);
Sogni d‘Oriente: “L’Oriente incontra l’Occidente”, dal 20 al 23 Novembre 2008, Rocca Paolina,
Perugia;
“Il Ponte dell’Amore”, dal 28 Marzo al 28 Aprile, Società Agricola Trevi il Frantoio, in Matigge di
Trevi;
Mostra di Arte Contemporanea, Museo della Cultura città di Kromeriz, Moravia – Repubblica
Ceca, Patrimoni Unesco, Giugno-Luglio 2009;
Concorso il Corimbo “Pensiero e Immagini”, 13 settembre 2009, Museo Capitolare di Perugia: 1°
classificato sezione scultura;
“Insieme a Monteluce”, 04 Dicembre 2009, Piazza Monteluce, Perugia;
1° Concorso Ceramico “Deruta tra tradizione e innovazione l’arte della ceramica vista dai giovani”,
Settimana della cultura promossa dal Mibac, dal 16 al 25 Aprile 2010, Museo Regionale della
Ceramica di Deruta;
Collettiva di Arte Contemporanea presso la Galleria L’ARTE REALE, aprile, maggio, giugno,
Bettona (Perugia);
Il Corimbo Estemporanea del Decennale Pittura 2010, 6 Giugno 2010, Villa Sacro Cuore, Perugia;
Magia di un’arte, dal 27 Agosto al 30 Settembre 2010, Museo Regionale della Ceramica di Deruta,
con la presenza del Ministro Mancini e del giornalista Osvaldo Bevilacqua;
Mostra alla Galleria “Le Logge” di Assisi, dal 6 al 13 Settembre 2010;
Mostra a Villa Aganoor Pompilj, Monte del Lago-Magione(PG), dal 15 ottobre al 30 ottobre 2010;
Artemozioni (Medaglia d’onore del Presidente della Repubblica al festival): FESTIVAL
INTERNAZIONALE DELLE EMOZIONI, dal 22 al 28 maggio2011, Sale del Palazzo Ducale
Martina Franca (TA): Premio speciale della critica.
2°edizione del “Festival Internazionale dell’Arte per il Dialogo e la Pace tra i Popoli e le Religioni”
all’Ambasciata dell’Iraq presso la Santa Sede in Via della Camilluccia 355 a Roma”, il 13-14
giugno 2012.

 

 

 

 

2° FESTIVAL DELLE EMOZIONI (Medaglia d’onore del Presidente della Repubblica al festival),
dal 17 al 31 maggio 2013 presso Alexander Museum Palace Hotel-Pesaro.
3° “Festival Internazionale dell’Arte per il Dialogo e la Pace tra i Popoli e le Religioni”
all’Ambasciata dell’Iraq presso la Santa Sede in Via della Camilluccia 355 a Roma”, dal 2 al 14
giugno 2013.
Spoleto Festival Art 2013, dal 27 al 30 settembre 2013 presso il Chiostro di San Nicolò.
II Edizione Premio Internazionale D’Arte Baronessa Soares, il 3 dicembre 2013 presso l’
Auditorium Regione Lombardia (MI).
4° “Festival Internazionale dell’Arte per il Dialogo e la Pace tra i Popoli e le Religioni”
all’Ambasciata dell’Iraq presso la Santa Sede in Via della Camilluccia 355 a Roma”, giugno 2014.
Seconda sessione di valutazione degli artisti per la realizzazione di un busto scultoreo di Luca
Medici, in arte Checco Zalone, presso il Multiplex Teatro Fasano di Taviano (LE), alla presenza del
regista Gennaro Nunziante (regista dei films di Checco Zalone e Presidente della Giuria), il 7
giugno 2016.
Mostra evento “I Maccaturi”, dal 10 settembre al 23 settembre 2016 presso la Teodor Arte Gallery
a Catanzaro Lido.
Mostra evento “I Maccaturi”, dal 15 ottobre al 30 novembre 2016 presso il Museo Civico di
Altomonte (CS);
Mostra evento “I Maccaturi”, dal 14 ottobre 2017 in forma permanente presso il Palazzo Campagna
di Mendicino (CS).
Prima edizione di “VIBRAZIONI D’ESTATE, CONCERTO AL CHIARO DI LUNA”:
realizzazione di un dipinto in estemporanea durante il concerto al pianoforte per la manifestazione
di PER-THERAPY e MUSICOTERAPIA, il 14 giugno 2019 presso il Parco Baden Powell.
Monumenti:
Monumento dedicato alla memoria di Giovanni Perri, sito nella cappella privata di famiglia del
cimitero di Catanzaro, anno 2008.
Monumento dedicato alla memoria di Suor Angela Golio, sito nella Scuola di San Bernardino di
San Severo (FG), inaugurato il 17 settembre 2014.
Monumento dedicato alla memoria dello Scultore Matteo Germano, sito sul piazzale antistante
l’edificio monumentale “Giovanni Pascoli”, sede della Biblioteca Comunale “Alessandro
Minuziano” in San Severo (FG), inaugurato il 20 dicembre 2014.
Monumento a Sua Eccellenza l’Ambasciatore iracheno in Vaticano Habbeb Mohammed Alì Hadi Al
Sadr, sito nell’ Ambasciata dell’ Iraq presso la Santa Sede, inaugurato il 21 gennaio 2015.
Monumento dedicato alla memoria di Monsignor Michele Farulli, sito nella Casa Riposo Concetta
Masselli in San Severo (FG), inaugurato il 04 agosto 2015.
Monumento dedicato alla memoria del Senatore Luigi Allegato, sito sulla tomba nel cimitero di
San Severo (FG), inaugurato il 6 marzo 2019.
Monumento al Sergente Maggiore del 47° Reggimento Fanteria Mendolicchio Antonio,sito nella
Villa Comunale di Foggia, inaugurato il 12 gennaio 2020.
Monumento dedicato alla memoria del Maestro Domenico Tota, sito in Via Tiberio Solis, in San
Severo (FG), inaugurato il 12 settembre 2020.
Da ricordare la realizzazione di monumenti per commissioni private e aziendali.

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