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GIUSEPPE DELL’OGLIO, L’ULTIMO BOY SCOUT – IL SANSEVERESE CHE HA SCRITTO LA STORIA DELLO SCAUTISMO LAICO IN ITALIA

Aveva solo sette anni quando rimase affascinato da alcuni bambini, “Lupetti e Lupette”, che indossavano l’uniforme del CNGEI. Da allora iniziò un percorso educativo e di vita che ha portato Giuseppe dell’Oglio a seguire l’intero cammino scout all’interno dell’associazione laica fino, in età adulta, alla pubblicazione di libri sulla sua storia, ritenuti ad oggi fondamentali per chi volesse conoscere o sviluppare delle ricerche sul Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani.

La formazione scout è suddivisa in tre fasce di età, spiega Giuseppe dell’Oglio, cui corrispondono le tre  branche dello scautismo, ciascuna con il suo metodo. Per la prima branca, nel CNGEI, si adotta l’ambiente della giungla, ispirato ai  Libri della giungla di Rudyard Kipling e riadattato al metodo scout. L’ambiente Giungla fa da sfondo a tutte le attività dei bambini e bambine dagli 8 ai 12 anni. Grazie ai giochi e alle attività, opportunamente pensate dagli adulti scout (i cosiddetti Vecchi Lupi), ogni Lupetto e Lupetta svilupperà le proprie caratteristiche e seguirà una propria crescita personale.

La seconda fascia ovvero la branca “Esploratori ed Esploratrici”, nel CNGEI, propone attività educative per ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16 anni. Le attività proposte hanno come filo conduttore il tema dell’Avventura, proposto come stimolo a vivere la natura e la vita all’aria aperta; i ragazzi, durante il loro percorso nella branca, condividono le esperienze e svolgono le attività in piccoli gruppi chiamati  Pattuglie. All’interno di questi gruppi si svolge l’auto educazione progressiva dei ragazzi, nonché l’imparare facendo, ovvero la possibilità di apprendere tutto ciò che serve sapere per vivere l’avventura e condividere il percorso di crescita secondo il principio scout per cui “il grande aiuta e protegge il piccolo”, come previsto da Baden~Powell, generale inglese che nei primi anni del Novecento in una Inghilterra con gravi conflitti sociali, nell’apprendere che un suo opuscolo,  Aids to scouting ( Sussidi per l’esplorazione) era utilizzato non tanto tra i militari cui era destinato, ma soprattutto tra i ragazzi inglesi, maturò l’idea di proporre un programma, utilizzando le tecniche dell’esplorazione, come mezzo per migliorare il fisico e il carattere dei giovani. Nel 1907, con 22 ragazzi inglesi, si svolse nell’isola di Brownsea, nella baia di Poole, sulla Manica il primo campo scout del mondo. Baden~Powell sperimentò le strutture del metodo che stava elaborando: il sistema delle pattuglie (col ruolo e la responsabilità del capo pattuglia), la struttura del reparto, la progressione personale e le tecniche dello scouting. In base all’esperienza fatta, Baden~Powell rivide lo schema del suo libro e nel 1908 sarà pubblicato  Scouting for boys ( Scautismo per ragazzi)che diede il via allo scautismo, un movimento educativo, volontario, non politico, per i giovani, aperto a tutti senza distinzione di origine, etnia e fede religiosa.  “È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare. Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una propria personalità” ammonisce il fondatore, lezione ben imparata da dell’Oglio, che ricorda come la terza fascia, nel CNGEI la branca Rover, propone attività educative per ragazzi e ragazze comprese tra i 16 e i 19 anni; il suo scopo è accompagnare i giovani a un processo di autoeducazione progressiva, caratterizzata dall’autonomia, dalle scelte e dall’impegno personale.

A 19 anni i ragazzi finiscono il loro percorso educativo e possono, volendo, proseguire all’interno del CNGEI come senior, nel Clan svolgendo servizi a livello amministrativo, funzionale e gestionale all’organizzazione o come capi scout a diretto contatto con i ragazzi nelle tre branche. Sia per i senior nel Clan, sia per i capi educatori sono previsti corsi di formazione riconosciuti a livello internazionale. Inoltre, essendo l’associazione iscritta nell’elenco nazionale del dipartimento dalla Protezione Civile i suoi soci possono essere coinvolti durante le emergenze”chiarisce Giuseppe, che oggi riveste il ruolo di senior e non rinuncia alla sua passione, anche se l’associazione scout laica del CNGEI nel nostro territorio è da tempo in crisi.

La prima sezione del CNGEI a San Severo è stata costituita nel 1916; ad oggi non è più attiva, come non ci sono sezioni o gruppi operanti nell’intera provincia di Foggia. Nella seconda metà degli anni Novanta le sezioni e gruppi in attività nella Capitanata sono entrati in crisi, poiché è venuto a mancare un ricambio generazionale tra gli adulti, vale a dire i senior. Il CNGEI a San Severo chiuse nel 1994 dal momento che si ebbe una dibattuta e forzosa confluenza del gruppo in un’altra associazione scout pluriconfessionale. Così io ho dovuto iscrivermi ad altre sezioni. Attualmente sono censito a quella di Molfetta” spiega dell’Oglio, che allora avverte forte l’esigenza di fare memoria e incominciare a scrivere. Dapprima per i giornali locali, il primo articolo del 1998 per “ La Gazzetta di San Severo”, in cui si trattava delle differenze tra le varie associazioni scout, avvicinandosi così alla storia dello scautismo locale. Seguono articoli sulla storia dello scautismo in Italia pubblicati ancora localmente e poi quelli a livello nazionale. Il salto nel 2009, quando collabora al volume  Correva l’anno del Centenario, a cura di Francesca Tornatore, per la sede centrale del CNGEI. Sempre nelle stesso anno sarà pubblicato dall’associazione  Essere scout… diventare cittadino, in intesa con Teddy D’Arienzo. La pubblicazione si compone di tre parti, la prima ha voluto raccontare lo scautismo, l’impianto pedagogico ed il metodo, la seconda parte a cura di dell’Oglio si è addentrata nella storia dello scautismo in Italia e in particolare del CNGEI, la terza è costituita da una serie di interviste fatte, da Dalila Mencarelli, a personaggi impegnati in diversi campi, dalla politica all’insegnamento universitario e al mondo dell’arte che hanno avuto esperienze scout.

Centrale nel suo percorso il libro  Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, del 2010, dato alle stampe a Milano, per Lampi di stampa nella collana Tutti Autori. Nello scritto si analizza la storia dello scautismo in Italia, dalle origini sino alla fusione tra il ramo femminile e quello maschile con una parentesi particolare sul CNGEI a proposito della repressione da parte del regime fascista e il conseguente autoscioglimento e il relativo periodo clandestino: volume apprezzato sul territorio e a livello nazionale.

Segue nel 2012  nel Centenario del Cngei 1912-2012, pubblicazione a cui contribuisce insieme a Cesare Corradini e Fabrizio Marinelli. Divisa in due parti, dalla fondazione dell’associazione nel 1912 fino al 1976 (adozione del nuovo Statuto) la prima, dell’Oglio ne cura la seconda, per gli anni che vanno dal 1976 fino al 2010: cronaca più che storia, precisa l’autore, poiché man mano che si avvicina ai giorni nostri si entra nel campo dell’attualità.

Si giunge allora al 2017, con il volume  La genesi dello scautismo, Sarno, Tipografia Buonaiuto, in cui lo scrittore analizza i discussi rapporti tra scautismo e massoneria, attraverso la figura del padre fondatore Robert Baden~Powell.

Frutto di annose ricerche negli archivi delle sezioni scout di varie città d’Italia, come Pesaro e Bari, e presso il Centro Studi Scout “ Eletta e Franco Olivo” del CNGEI con sede a Trieste, le pubblicazioni di dell’Oglio si sommano alle precedenti realizzate negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta da vecchi capi scout, aggiungendo nuova conoscenza e divenendo fonti imprescindibili anche per nuovi ricercatori ed autori.

Un lavoro unico ed infaticabile che premia la passione e il legame di Giuseppe con una disciplina, lo scautismo, diventata vera e propria maestra di vita, tanto che è in fase di lavorazione una seconda edizione rivista e corretta di  Alere Flammam. Breve storia dello scautismo. Nel cassetto pure una pubblicazione sulla storia del movimento scout locale.

Una letteratura che è senz’altro memoria ma insieme voglia di rinascita, nell’idea mai tramontata di un rilancio del CNGEI in Capitanata.  “La riapertura di una nuova sezione anche a San Severo sarebbe importante, un impulso concreto a un sano sviluppo sociale della cittadina” spiega l’autore, confidando sulla sensibilità delle diverse amministrazioni come di vecchie e nuove leve dello scautismo sanseverese.

I volumi  Alere Flammam. Breve storia dello scautismo e  La genesi dello scautismo, si possono acquistare in qualsiasi libreria, ed è possibile ordinarli. Disponibili anche on-line su IBS ed AMAZON.

Per informazioni sulle altre pubblicazioni di Giuseppe dell’Oglio è utile rivolgersi alla sede centrale del CNGEI a Roma.

Pubblicazione dell’autore

Libri:

– Giuseppe dell’Oglio,  La genesi dello scautismo, Sarno, Tipografia Buonaiuto, 2017;

– Cesare Corradini, Fabrizio Marinelli, Giuseppe dell’Oglio,  nel Centenario del Cngei 1912-2012, Roma, CNGEI, 2012;

– Giuseppe dell’Oglio,  Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, Milano, Lampi di stampa (collana Tutti Autori), 2010;

–  Essere scout… diventare cittadino, a cura di Teddy D’Arienzo e Giuseppe dell’Oglio, Roma, CNGEI, 2009.

Articoli di interesse storico:

– Giuseppe dell’Oglio,  Erano scout, contro il fascismo, «Scautismo», 49 (2008), 2, pp. 46-47;

– Giuseppe dell’Oglio,  Erano scout, contro il fascismo, «Adulti nello Scautismo», 49 (2008), 1, pp. 25-26;

– Giuseppe dell’Oglio,  Breve storia dello scautismo in San Severo, «il Taccuino», 4 (2006), 4, pp. 13-16;

– Giuseppe dell’Oglio,  Breve storia dello scoutismo in San Severo,«La Gazzetta di San Severo», 9 (2006), 19, p. 8;

– Giuseppe dell’Oglio,  Carlo Colombo, «il Taccuino», 2 (2004), 4, p. 5.

Opuscoli:

  • Hike Interregionale della Partenza, a cura di Giuseppe dell’Oglio e Alfonso Ricci, San Severo, CNGEI Branca Rover Puglia & Basilicata, 2004;
  • Giuseppe dell’Oglio, CNGEI San Severo. 20 anni fra i giovani 1981-2001, San Severo, Centro Ricerche Culturali “Il Cinghiale ferito”, 2001;
  • CNGEI Pasqua rovers. Campo regionale aprile 2000, a cura di Giuseppe dell’Oglio, San Severo, Centro Ricerche Culturali “Il Cinghiale ferito”, 2000.

Breve biografia

Giuseppe dell’Oglio (San Severo, 1975), entrato giovanissimo nello scautismo (CNGEI) nel 1983, ha percorso l’intero cammino scout e, avendo seguito le sorti della sezione/gruppo di appartenenza, è stato censito, nel 1994 e nel 1995, nell’ASSORAIDER (Associazione Italiana di Scautismo Raider), per poi tornare nel CNGEI e prestare servizio come capo educatore. Ha ricoperto incarichi a livello regionale ed è stato dirigente nazionale.

Dal 2004 ad oggi è collaboratore del Centro Studi Scout “ Eletta e Franco Olivo” del CNGEI e dal 2014 al 2017 è stato componente, per il CNGEI, del consiglio direttivo del Centro Studi e Documentazione Scout “ Mario Mazza”.

Appassionato di storia dello scautismo, sia locale sia nazionale, ha realizzato diversi articoli su riviste e periodici locali e scout e ha curato due pubblicazioni, per conto del CNGEI, sulla storia dello scautismo e in particolare dell’Ente. È autore dei volumi  Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia (Lampi di stampa, Milano 2010) e  La genesi dello scautismo (Tipografia Buonaiuto, Sarno 2017).

Nella vita privata svolge la libera professione di perito agrario e di guida turistica e insegna Laboratori di Scienze e Tecnologie Agrarie presso gli Istituti Tecnici Agrari e Professionali per l’Agricoltura.

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