ComunicatiPrima Pagina

SABATO 26 SETTEMBRE IN SCENA NEL CHIOSTRO DEL MAT DI SAN SEVERO LA PERFORMANCE “METAMORFOSI. IL SACRO ULIVO SI RACCONTA”.

Sabato 26 settembre 2020, organizzato alle ore 19.30 andrà in scena, nel Chiostro del MAT, lo spettacolo “METAMORFOSI. Il sacro ulivo si racconta”.

Lo spettacolo di arte contemporanea dal titolo “Metamorfosi” rappresenta una composizione corale di bellezza attraverso l’interazione scenica di poesia, musica e danza. Si inserisce nell’ambito della mostra “Movimento. Il linguaggio segreto dell’anima” dello scultore Giorgio Rastelli e della pittrice Silvia Rastelli, in corso al MAT, Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, dal 24 luglio al 24 ottobre 2020.

Tema focale dello spettacolo sarà l’ulivo e il suo antico legame con la storia dell’umanità.

Fin dai tempi più remoti l’ulivo è considerato un simbolo trascendente di spiritualità e sacralità. Sinonimo di fertilità e rinascita, di resistenza alle ingiurie del tempo e delle guerre, simbolo di pace e di rinnovamento, l’ulivo rappresenta nella mitologia, come nella religione, un elemento naturale di forza e di purificazione.

Accogliendo nella trama queste simbologie, nella performance il sacro ulivo cerca di resistere alle intemperie, si bea del caldo sole e si nutre della pioggia; muta quando l’oliva, attraverso la spremitura, cambia forma, divenendo fluida e giallo verdastra: diviene Olio.

Tra arte, danza, musica e poesia si celebra il cambiamento, la trasformazione morfologica di una società che resiste e rinasce in un costante mutamento; una società rappresentata da uno dei suoi anelli che ha subìto e si è fatto portatore di tale evoluzione: la donna.

Lo spettacolo rientra nelle Giornate Europee del Patrimonio organizzate dal MIBACT ed è presente sul sito del Ministero dei Beni Culturali e Turismo.

L’iniziativa, coordinata dalla Direttrice del MAT, Elena Antonacci, è stata promossa dall’Assessorato ai Servizi Museali e dall’Assessorato alle Attività Produttive, in una proficua sinergia di valorizzazione del patrimonio museale e, nel contempo, di uno dei più preziosi prodotti tipici del territorio di San Severo, l’olio, di concerto con il Dirigente ai Servizi Museali ed alle Attività Produttive, Fabio Mucilli.

Artisti:

SILVIA RASTELLI regista, danzatrice e coreografa

ALICE MOLARI compositrice e interprete

BARTOLOMEO SMALDONE poeta e interprete

GIORGIO e SILVIA RASTELLI scenografi

Durata dello spettacolo: 45 min. circa

 

Nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid 19, si potrà partecipare alla performance, con ingresso gratuito, solo su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili, telefonando allo 0882 339613.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 19.30, ma il pubblico prenotato sarà accolto nel Chiostro del museo gradualmente dalle ore 19.00, perché lo staff del MAT possa attuare le prescrizioni, richieste dalla normativa vigente, che regolamentano l’accesso ai musei ai fini del contenimento dell’epidemia da Covid. Obbligatorio l’uso della mascherina da parte dell’utente.

Alle ore 20.30, gli artisti Giorgio e Silvia Rastelli effettueranno, su prenotazione, una visita guidata alla mostra “Movimento. Il linguaggio segreto dell’anima”, con numero contingentato dalla normativa per il contrasto alla diffusione del Covid.

INFO E PRENOTAZIONI OBBLIGATORIE ALLO SPETTACOLO E/O ALLA VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA: MAT Museo dell’Alto Tavoliere Piazza San Francesco, 48 San Severo (FG) Tel. 0882.339613 Email:mat.sansevero@comune.san-severo.fg.it
  Facebook: Mat Museo dell’Alto Tavoliere Twitter: @MATSanSevero Instagram: mat_museo_alto_tavoliere

Porta: ore 19.00 Inizio spettacolo: ore 19.30 Visita guidata: ore 20.30. In caso di maltempo, lo spettacolo sarà rinviato a data da destinarsi.

 

GLI ARTISTI:

 

SILVIA RASTELLI nasce a Piacenza nel 1983. Fin dalla giovane età inizia i suoi studi in vari campi artistici e in particolare si dedica alla pittura e alla danza. Dopo una formazione di tipo classico-accademica dal 2002 inizia il suo percorso con il maestro Gianni Zari (già ballerino e coreografo al Teatro La Scala di Milano) con il quale lavora, nel ruolo di solista, in diversi spettacoli. Ma Silvia Rastelli è anche una giovane artista dell’Accademia di Brera di Milano, dove consegue due lauree. Redige due tesi nelle quali approfondisce il tema della commistione tra le arti. Dal 2012, parallelamente al suo percorso da danzatrice, Silvia crea, idea e struttura in relazione al suo lavoro pittorico, una serie di performance delle quali segue ogni passaggio, dalla scelta del tema alla regia di insieme, dalla scenografia all’interpretazione stessa della coreografia; collabora con la coreografa milanese Elena Gigliucci con la quale imbastisce diversi progetti. Il primo durante la sua mostra personale nei Docks dell’Arsenale di Venezia in concomitanza con la 13° Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia. In seguito lavora anche con la coreografa inglese Sam Birt in Modulare B. In questi anni conosce il Quartetto Clarysax che affianca Silvia nelle sue esibizioni accompagnandola dal vivo; il direttore del quartetto Sergio Piva e la clarinettista Alice Molari compongono le musiche. Le performance di Silvia, caratterizzate da atmosfere oniriche e da una concreta struttura concettuale, prendono vita oltre che nei teatri, in luoghi di culto dell’arte come nelle Raccolte Frugone-Musei di Nervi e Genova (curata da Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei), La Biennale di Venezia, La Biennale Italia-Cina di Torino, nel Macs Mazda Con-Temporary Space di Milano, Expo 2015 e in svariate gallerie d’arte. Dal 2016 Silvia coreografa e danza per l’opera: danza e coreografa il Macbeth (G. Verdi), regia di Riccardo Canessa (con Leo Nucci, Anna Pirozzi, Susanna Branchini e Carlo Colombara), presso il Teatro Municipale di Piacenza; danza in Madama Butterfly (G. Puccini) di Sandro Pasqualetto (con Amarilli Nizza, Vincenzo Costanzo, Nozomi Kato e Mansoo Kim) al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale Pavarotti di Modena e coreografa e danza in Un Ballo In Maschera, diretto da Leo Nucci, esibendosi al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale di Ferrara. Per il Teatro Trieste34 di Piacenza, Silvia progetta la sua prima produzione PuntoLineaColore (cor. di Rastelli e Gigliucci) con musiche del Clarysax. Silvia danza da solista ne “Ces petits actes qui nous engagent”, con la compagnia francese Ilimitrof e l’Ensemble Lodi Teatro. Nel 2016 e nel 2018, Silvia danza due sue coreografia nell’assolo “Bambola”, in prima serata in apertura a Quarto Grado su Rete Quattro. Nel 2018 crea la performance “La Boite A Joujoux” e “Impro Ravel” nello spettacolo “Debussy a Quattro Mani” ne “Allegro Con Brio”, con le pianiste Paola Del Giudice e Maria Grazia Petrali, l’attrice Carolina Bateson, Fondazione Teatri di Piacenza, Sala Dei Teatini di Piacenza e danza un assolo nello spettacolo di Elena Gigliucci “Come Per Magia” al Teatro Osoppo di Milano. Nel 2019 danza “Medusa” al Teatro Trieste di Piacenza con la compagnia americana Global Hive Labs.

Come pittrice e performer, Silvia espone in svariate mostre personali in Italia e all’estero coniugando le diverse discipline artistiche. Se il segno grafico e la pittura mostrano la realtà delle forme costrette dentro una griglia bidimensionale e statica, la danza è invece un linguaggio performativo, costruito sul corpo tangibile del danzatore per dare vita a un’oggettività dinamica attiva nello spazio a più profondità.

 

ALICE MOLARI inizia gli studi nel 2012, all’età di 10 anni, nella Scuola Media Statale ad indirizzo musicale Italo Calvino sotto la guida del prof. Sergio Piva distinguendosi fin da subito per il suo spiccato talento musicale. Successivamente, all’età di soli 12 anni entra a far parte dell’orchestra europea “Orchestra dei cento ragazzi”,espressione delle migliori promesse musicali europee, come membro più giovane, che la porterà a fare concerti in alcuni dei più prestigiosi teatri europei tra cui “Koralak” di Belgrado in Serbia, nella Filarmonica di Lubiana in Slovenia e nel “Teatro Grande” di Brescia in Italia.

Sempre dal 2014 è membro effettivo, come clarinetto solista, del quartetto da camera “ClarySax”, con il quale vanta più di 50 concerti di prestigio, tra cui l’esibizione all’ “Expo Milano” in collaborazione con la performer Silvia Rastelli, con la quale condivide progetti in pianta stabile.

Le attività con il quartetto proseguono sempre più frequenti: in collaborazione con il comune di Piacenza ed il Museo di Storia Naturale di Piacenza, il gruppo partecipa ad una serie di eventi duranti i mesi primaverili del 2015 con anche collaborazione con la performer, ballerina e pittrice Silvia Rastelli. Partecipa ad eventi nel piacentino come “i venerdì piacentini”, “Matto da Galera”, ed il festival del Monterosso a Castel’Arquato. Suonano anche in luoghi come l’EXPO 2015 di Milano nel Padiglione Italiano e la Biennale Italia-Cina in apertura e chiusura dell’evento. Dal 2015 suona con il complesso bandistico di Soncino ed in quello di Montù Beccaria.

Nel 2016 partecipa ad un concorso internazionale “Rovere d’Oro, giovani talenti”, a San

Bartolomeo al Mare, ed arriva seconda classificata con il punteggio di 94/100 e l’inverno dello stesso anno si esibisce come clarinetto solista con il “Concertino” di Mercadante con l’orchestra di fiati di Montù Beccaria.

Nel 2017 partecipa ad una Masterclass di clarinetto a Riva del Garda con il maestro Calogero Palermo e nel 2018 partecipa al concorso internazionale di Stresa. Al concorso vince il primo premio totalizzando un punteggio di 97/100 e nello stesso anno viene presa nella Brescia Youth Band come clarinetto in Eb. Sempre nel 2018 suona con diversi organici, con il clarinetto basso in particolare, tra le province di Brescia e Bergamo e nel cremasco con la Banda Civica di Soncino.

Nel febbraio del 2019 suona in una tournée con la Brescia Youth Band la quale apertura si effettua nell’auditorium San Barnaba di Brescia, tutti i concerti saranno diretti dal maestro Marco Marzi.

Prosegue poi la stagione concertistica nel giugno dello stesso anno con un concerto a Capirola di Leno ed al Castello Sforzesco di Milano. Per la stagione estiva e quella invernale suona nuovamente con la Banda Civica di Soncino come Clarinetto Basso e con l’Orchestra di fiati di Montù Beccaria, e dai mesi invernali inizia a suonare nella Banda di Treviglio come Clarinetto Piccolo.

Con l’ensemble giovanile Brescia Youth Band svolgerà un secondo progetto, una Missa Solemnis del compositore belga André Wagnein. Questa verrà eseguita nel febbraio del 2020 nel Duomo Nuovo di Brescia, diretta dal monsignor Pierangelo Pietracatella, e cantata dal soprano Lidia Fridman ed il coro “i Carissimi”.

 

 

BARTOLOMEO SMALDONE, nato ad Altamura nel 1972, pubblica nel 2003 la sua prima raccolta di poesie, Del vento e del rovescio della medaglia: un’autoproduzione che raccoglie le sue poesie giovanili e che viene distribuita in pochissimi esemplari.

Nel 2009 pubblica, con la casa editrice Secop, un audiolibro dal titolo Gente, la cui prefazione scrive a        quattro mani con il cantautore genovese Max Manfredi, quello stesso anno vincitore del Premio Tenco con l’album Luna persa. Le poesie contenute nella raccolta vengono interpretate dall’attrice di teatro Margherita Di Rauso (finalista nel 2009 come miglior attrice non protagonista al Premio E.T.I. -Gli Olimpici del Teatro- per il ruolo della vedova Shin ne L’anima buona del Sezuan con Mariangela Melato) e da Alberto Lori, voce storica di programmi televisivi di culto come Mixer, La storia siamo noi, Sfide. Le musiche vengono composte da Rosella Clementi, già collaboratrice del Premio Oscar Carlo Rambaldi.

Nel 2011 una sua poesia dal titolo Les amants si classifica al secondo posto del Grand Prix Litteraire Franco Ita-Lien Lido Bertinotti. Il componimento entrerà a far parte, quello stesso anno, della raccolta intitolata Atomi (seconda classificata al Premio Arte Città Amica di Torino), edita dalla casa editrice Gelsorosso.

Nel 2012, sempre per la casa editrice Gelsorosso, pubblica il suo primo romanzo, Se i tuoi occhi un giorno (vincitore della XV edizione del Premio Letterario Internazionale Mondolibro).

Nel 2014 pubblica, per la casa editrice Di Felice, la silloge dal titolo Poesia semplice, e a gennaio del 2016, per la stessa casa editrice, una raccolta di filastrocche dal titolo Sotto la panca (filastrocche per tutti, o quasi). A giugno del 2016 la casa editrice Il Ciliegio pubblica Sub noctem, il suo secondo romanzo.

Ad ottobre del 2016 la casa editrice Lieto Colle pubblica La contadina furba, ovvero il sassolino ridotto in polvere che trovò dimora in una scarpa fuori moda.

A febbraio del 2017 esce, per la casa editrice Di Felice, una sua piccola antologia poetica dal titolo sine die, e a settembre dello stesso anno, per la casa editrice Eretica, una raccolta di racconti dal titolo ABS (apparente buona salute). Nell’ottobre del 2017, dieci sue poesie inedite entrano a far parte della miscellanea di critica e poesia intitolata Alta sui gorghi, edita dalla Di Felice.

Nel marzo del 2018 pubblica, con la casa editrice Alcesti, la silloge dal titolo Sottrazioni.

Con la stessa casa editrice pubblica nel 2018 la raccolta di poesie dal titolo Disobbedienza e nel 2019 la silloge intitolata Viene una seconda volta il cane fulvo.

Nel 2020 la casa editrice catalana Labanya edicions pubblica la raccolta di poesie dal titolo Dels calçots al 3d10 (la meva Catalunya): è la prima volta che un poeta italiano dedica un’intera silloge alla Catalogna.

Nel 2010 ha fondato il Movimento Culturale Spiragli, del quale è presidente.

Dal 2013 è membro della Red Internacional de Escritores por la Tierra .

Dal 2018 è delegato in Italia dell’associazione culturale catalana Etcetèra.

Nel 2020 riceve il Premio Montale Fuori di Casa per la Poesia.

SAN SEVERO, 17 settembre 2020

                                                                  l’Addetto Stampa

                                                                  dott. Michele Princigallo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio