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In dirittura d’arrivo i lavori di restauro della chiesa di San Severino a San Severo

“L’intervento di restauro conservativo che la ditta “Restaurarte” di Firenze aggiudicataria dell’appalto del finanziamento Por Fesr-Fse 2014/2020 della Regione Puglia – Interventi per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, sta svolgendo da quasi un anno all’interno della chiesa di San Severino rappresenta una svolta epocale nella vita della Chiesa stessa che dopo molti anni di semi abbandono presto ritroverà la sua dignità e restituita alla frequentazione dei fedeli. Una Chiesa che da sempre rappresenta il fulcro della sua comunità alla quale appartiene e della quale è simbolo da almeno un millennio”. Così Sebastiano Patanè, restauratore della ditta Restaurarte, impegnato con altri 5colleghi nelle attività di restauro tuttora in corso, racconta il lavoro affascinante quanto impegnativo, per il recupero delle superfici dipinte e degli stucchi settecenteschi che lentamente stanno ritrovando i loro colori e le loro forme originarie. Per troppi anni – spiega Patanè -, la chiesa ha subito danni causati in parte da interventi non rispettosi sugli apparati decorativi, le perdite dal tetto e le infiltrazioni d’acqua sulle pareti affrescate, per ultimo,ma non ultimo, l’incuria e l’abbandono hanno fatto il resto. Il nostro lavoro consiste nel recupero lento e costante di tutti gli aspetti ornamentali e pittorici che caratterizzano l’intera chiesa ristabilendo i giusti valori cromatici originari. Il recupero dell’edificio e delle sue opere si sta svolgendo appena in tempo per non perderle per sempre”. Il complesso monumentale è oggetto di un intervento di restauro e valorizzazione, finanziato con fondi strutturali Europei, dalla Regione Puglia, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Parrocchia. “Il lavoro che stiamo portando avanti sugli intonaci affrescati– prosegue Patanè -, è stato e continua a essere, un’operazione delicata, mirata al recupero di ogni centimetro di colore originario mediante consolidamenti e puliture per non perdere niente dell’antica decorazione. Così facendo, abbiamo riportato all’originaria bellezza un tessuto pittorico settecentesco di straordinaria importanza e che, dopo i lavori di restauro,sarà di nuovo fruibile a tutti”. La chiesa di San Severino abate, è attestata per la prima volta nel 1059 e costituisce il cuore dell’attuale cittadina dell’Alto Tavoliere. Inizialmente chiesetta benedettina a tre navate, entro il 1224 fu trasformata in un più capiente tempio a unica navata, che sul finire del Duecento fu prolungato fino alla lunghezza attuale con aggiunta del transetto. Sulla facciata del transetto, sempre in pietra ma più ricca di quella principale, vi è l’ingresso secondario con portale romanico d’età federiciana (attribuito a Bartolomeo da Foggia) con un archivolto sorretto da mensole leonine, un rosone a sei raggi riccamente decorato e il sovrastante trittico a bassorilievo col santo titolare in abiti pontificali tra due angeli, elemento di reimpiego databile al XII secolo. Il Parroco don Quirino Faienza,vera anima promotrice di questo importantissimo intervento di restauro, crede fermamente che la chiesa diventerà il fiore all’occhiello della comunità quando apparirà nella sua rinnovata veste settecentesca e con elementi di arredo all’interno di chiara impronta contemporanea. A questo si unirà un percorso multimediale, interattivo creato dalla ditta aggiudicataria dell’appalto,HGV Italia s.r.l. di De Bellis Nicolangelo. Dal gruppo di lavoro dell’HGVè stato pensato e creato un laboratorio culturale di fruizioneimmersiva e interattiva per la valorizzazione della Chiesa Matrice e per la narrazione della storia delle origini della città di San Severo(San Severino LAB). Attraverso forme di comunicazione efficaci e l’approfondimento scientifico dei contenuti con l’Impiego di tecnologie adeguate,aiuterà i visitatoriad immergersi nel Laboratorio, per la comprensione della Storia dell’architettura stratificatae delle decorazioni artistiche del Monumento nei segmenti di storia che ce lo hanno consegnato. In ogni caso, come accade in tutti i lavori di restauro, la somma prevista in origine è stata abbondantemente superata, tanto che è ancora in corso una raccolta fondi sul sito https://www.gofundme.com. L’obiettivo della raccolta fondi è di consentire la realizzazione di tutti i lavori previsti.

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