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A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Anselmo Maggio

di Anna Maggio

A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Anselmo Maggio, è ancora vivo nei ricordi di tanti concittadini, amici e parenti.

Il 29 Dicembre 2019, ci lasciava un grande uomo, un’estimabile imprenditore, un grande Artista e, soprattutto, una gran brava persona.

Nato nel 1929 a San Severo, nei primi anni 60, Anselmo, insieme al fratello Gino inaugura e gestisce il Bar Neogel, primo Bar a San Severo, innovativo e di lusso. Il Primo Bar con sala ristoro, televisione e soprattutto  il primo Bar che apre le porte alle donne, cosa rarissima per quei tempi, portandolo poi negli anni a seguire,  ad evolversi sempre più, con idee innovative per gli anni che correvano, come:  la Sala Ristorante Roof-Garden, la prima pizzeria con posto a sedere, il primo Snack-Bar, le prime sale ricevimento per eventi nuziali, ricevimenti pubblici e privati, manifestazioni e congressi, che hanno fatto del Bar Neogel una vera e propria icona della Città di San Severo.  La sua signorilità , la sua ospitalità , il suo rispetto per la comunità, la sua gentilezza, la sua creatività, le sue innovazioni, lo hanno sempre distinto durante il cammino della sua lunga vita.

Col passare degli anni ha coltivato in privato la sua passione per l’arte ed in particolare per la pittura , per poi tirar fuori il suo estro artistico nell’età pre-pensionistica.  Lì dove poteva decidere di fermarsi e riposarsi dopo anni di lavoro, ha invece deciso di portare avanti anche ciò che era uno dei suoi sogni nascosti; Iniziare la sua carriera da Artista Pittore ed aprire una galleria d’arte personale, in cui ospitare tutti gli artisti che volevano esporre le loro opere e portare la cultura a portata di tutti.  Inizia così  il suo cammino come Direttore del proprio Centro Culturale “Il Melograno”  dove accoglierà artisti e ospiterà , oltre alle sue opere anche collettive ed incontri mirati alla cultura in generale riunendo vari esponenti della cultura e dell’arte locali ed esterni. Successivamente fonda e dirige il Centro Culturale ANSE, inaugurata in tarda età e gestita con tanta passione per la medesima finalità  e che ha portato avanti fino agli ultimi giorni della sua vita .

La sua Arte, molte volte ispirata alla poesia, alla natura, alla mitologia,  ha girato il mondo, regalato emozioni, donandogli  onori e riconoscimenti vari:  Medaglia d’oro a Torino, Medaglia d’argento del Presidente della Repubblica al Premio Primavera a Foggia, L’Oscar di Puglia, Riconoscimento con premiazione  presso l’Assessorato alla Cultura dell’ Ambasciata Greca in Atene e tanti altri.

Impossibile elencarli tutti in quattro righe e non si può comunque non ricordare che una delle sue ultime esposizioni, con l’ennesima premiazione, fu fatta presso  l’Association Franco Italien a  Bourg-en Bress,  quando era prossimo ai 90 anni di età, dove gli fu conferita anche la cittadinanza onoraria.

Un uomo energico, pieno di vitalità, eclettico, sempre pieno di inventiva e di iniziative.

Amante dei colori e molte sono le sue opere ispirate al colore in sé,  tanto che, nelle sue molteplici personali,  era solito descriversi nella frase  “Il linguaggio dei colori influenza il mio inconscio”.                        Il suo spontaneo entusiasmo era coinvolgente. Non riusciva a star un giorno fermo senza architettare o pensare a cosa proporre e come.

Nella sua galleria tutti avevano un posto assicurato e tutti gli artisti, facevano parte di un mondo privilegiato che lui voleva valorizzare, preservare e tutelare.

Ma oltre ad essere un bravo imprenditore ed un grande artista, Anselmo Maggio era sopratutto una “bella persona”.                                                                                                                                                                             Un uomo a modo, un zio meraviglioso, affettuoso e sempre presente che ha amato tanto ed è stato tanto amato, un amico corretto e sempre presente, un gentleman d’altri tempi, un vero signore.

Indimenticabile Anselmo,  persona splendida che non si poteva non amare e che resterà vivo nei ricordi di tutti coloro che lo hanno amato e vissuto e di tantissima altra gente , che ancora oggi lo ricorda amorevolmente e con immensa stima. Sicuramente il suo ricordo indelebile resterà anche nella storia della nostra città.

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