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ERASMUS+ IN PORTOGALLO: GLI STUDENTI DEL “SAN FRANCESCO–PETRARCA” PROTAGONISTI DI UNA SETTIMANA GREEN NEL CUORE DELL’ALGARVE

Dal 15 novembre  al 21 novembre 2025 l’ Istituto Comprensivo San Francesco–Petrarca ha vissuto una nuova e significativa tappa del progetto Erasmus+ “Inclusion in Europe through STEM”: la terza mobilità internazionale, ospitata nella città di Lagos, nel cuore dell’Algarve, in Portogallo.

A guidare il gruppo degli studenti in questa esperienza formativa sono state le docenti Susanna Cirillo e Chiara Cologno, accompagnando alla loro prima mobilità Erasmus all’estero gli alunni: El Imadi Jihad (3D), D’Amè Clarissa, Parracino Christian, Stabilito Irene (3A), D’Errico Francesco (2E), De Lullo Ginevra (2C), D’Arenzo Samuel (2F), Carfagna Gabriele (2A).

La comunità scolastica portoghese dell’Agrupamento de Escolas Gil Eanes e le famiglie ospitanti hanno accolto i nostri studenti con grande calore, rendendo la settimana un’esperienza ricca dal punto di vista umano, culturale e linguistico.

Tema centrale di questa mobilità è stato la protezione dell’ambiente e la promozione di green practices, una responsabilità oggi più urgente che mai. I cambiamenti climatici, l’inquinamento e la perdita di biodiversità stanno infatti mettendo alla prova gli ecosistemi e la qualità della vita, rendendo fondamentale sviluppare consapevolezza e buone pratiche sin dalla scuola.

I colleghi portoghesi hanno dato avvio ai lavori con una proposta originale e coinvolgente: l’ascolto e l’analisi dei brani “Le pire” di Gims e “What I’ve done” dei Linkin Park, due canzoni dal forte impatto emotivo che invitano alla riflessione e all’azione contro le ingiustizie, la violenza, l’inquinamento e l’indifferenza, lanciando al contempo un messaggio di speranza e responsabilità.

Gli studenti, suddivisi in gruppi internazionali, hanno lavorato su una scheda di analisi che li ha guidati a riflettere su vari ambienti della vita quotidiana — casa, scuola, città, spiaggia, parco — per individuare comportamenti sostenibili e proposte creative utili a ridurre l’impatto ambientale. Dalle piccole abitudini quotidiane alle soluzioni più innovative, i ragazzi hanno scoperto che ciascuno può contribuire alla tutela del pianeta con gesti alla portata di tutti.

Non sono mancate le visite nel territorio. La prima tappa è stata il Museo della Scienza (Centro Ciência Viva) di Lagos, un museo interattivo che unisce storia marittima, scienza e avventura con un approccio vivace, molto apprezzato dai nostri ragazzi. Qui hanno partecipato a un workshop sulle microplastiche, imparando a utilizzare microscopi, vetrini, provette e molti altri strumenti scientifici.

Insieme ai loro corrispondenti portoghesi, i nostri alunni hanno poi esplorato la città di Lagos accompagnati da una guida esperta. La città, affacciata sull’oceano e attraversata dal fiume Bensafrim, conserva un centro storico circondato da antiche mura. I ragazzi si sono immersi in un affascinante labirinto di vicoli acciottolati, piazze pittoresche e chiese storiche, per poi concludere la visita con una passeggiata lungo il caratteristico lungomare.

Infine, abbiamo fatto un’escursione nella città di Sagres,  sull’estrema punta sud-occidentale dell’Europa. Una località modellata dalla potenza dell’Oceano Atlantico, capace di trasmettere la sensazione di trovarci davvero ai confini del mondo. Qui abbiamo visitato la Fortezza di Sagres, che in passato ebbe un ruolo strategico fondamentale nella difesa del Paese e che oggi ospita un museo dedicato alla storia e alle esplorazioni marittime del Portogallo. Abbiamo percorso il massiccio muro di cinta, lungo il quale si trova una passerella affacciata sul mare aperto: da lì la vista è spettacolare e immaginare le antiche navi che salpavano dal porto di Sagres è stato quasi naturale. Nella fortezza si trova anche un’incredibile Rosa dei Venti: un grande cerchio di pietra un tempo utilizzato per determinare la velocità e la direzione del vento.

La nostra settimana portoghese si è conclusa con la presentazione dei lavori di gruppo dedicati a idee creative e innovative per ridurre il nostro impatto ambientale. I ragazzi hanno utilizzato poster, presentazioni PowerPoint, brevi video e piccoli sketch per illustrare le loro proposte: soluzioni semplici e pratiche che ognuno di noi può mettere in atto nel proprio quotidiano. E poi, come accade sempre quando l’esperienza Erasmus entra in gioco, abbiamo assistito alla magia: quegli alunni che all’inizio erano timorosi, incerti, quasi trattenuti, si sono trasformati giorno dopo giorno. Li abbiamo visti aprirsi, sorridere, mettersi in gioco, stringere legami. Alla fine della settimana erano ragazzi più sicuri, più uniti, più consapevoli, ragazzi che porteranno per sempre nel loro cuore questa esperienza formativa unica.

Tutto ciò è reso possibile nel nostro Istituto grazie alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Carmen Fulvia dell’Oglio che crede e sostiene da sempre la progettualità Erasmus, alla DSGA, dott.ssa Eliana Mundi e a tutto lo staff di segreteria: c’è sempre tanto lavoro organizzativo prima, durante e dopo tali eventi. Un sentito ringraziamento va alle famiglie dei nostri alunni che con fiducia sostengono tutte le nostre iniziative. E infine un grande plauso va alla prof.ssa Curatolo, coordinatrice del progetto, per il suo incessante  lavoro e per la sua fede incrollabile nei progetti Erasmus che promuove nel nostro Istituto da oltre dieci anni.

Susanna Cirillo  e  Chiara Cologno

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