
“In un panorama olivicolo e oleario che negli ultimi anni, tanto in Italia quanto nello specifico in Capitanata, sta crescendo sempre di più migliorando di molto la qualità media delle sue produzioni, il Festival della Peranzana è un’iniziativa che traccia la rotta su come, anche in provincia di Foggia, si può e si deve fare sistema per spingere davvero sulla valorizzazione del nostro agroalimentare d’eccellenza”.
È l’apprezzamento espresso dalla senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale, alla prima edizione della kermesse sanseverese sull’Oliva del Principe.
“La Peranzana – ha proseguito la senatrice – esprime un gusto unico, fruttato e bilanciato, che piace e si distingue sempre. Si tratta di una cultivar i cui prodotti meritano un mercato importante e ai quali questo festival dà grande visibilità, riunendo tutti gli attori della filiera territoriale: agricoltori, frantoiani, associazioni di categoria, istituzioni. Il compito della politica, allora – ha evidenziato Naturale –, è sostenere il comparto dell’olio e dell’oliva da tavola con finanziamenti ad hoc per l’innovazione, la ricerca e le nuove tecnologie, che consentono di ottenere un prodotto olivicolo sempre più d’eccellenza e di qualità. Perché l’olio evo ha un potere benefico in quanto nutraceutico: è un vero e proprio elisir di salute e bellezza, come emerso pure dai diversi convegni che nel tempo – ha ricordato la senatrice pentastellata – ho organizzato in Senato invitando a relazionare illustri medici e ricercatori, affinché la cultura dell’olio diventi patrimonio condiviso non solo fra gli addetti al settore ma anche fra i consumatori nonché fra le istituzioni, com’è necessario. Una condizione da cui, però, siamo ancora lontani, con il risultato che attualmente resta davvero complicato far comprendere il valore aggiunto insito nell’olio extravergine di qualità: spesso, infatti, mortificato dalla concorrenza a buon mercato presente nella grande distribuzione. Proprio in ragione di ciò, sto presentando un’interrogazione parlamentare sulla necessità di attenzionare la problematica dell’olio evo in offerta nei supermercati, che danneggia il prodotto oleario di alta qualità abbattendone a domino i prezzi e inficiando tutti i percorsi di promozione e comunicazione annessi che con grande fatica si cercano di portare avanti per dargli, invece, la visibilità che merita”.
La senatrice Naturale ha poi continuato a rimarcare il proprio incessante impegno a favore del comparto olivicolo made in Italy: “E’ un lavoro lungo, che ad oggi si scontra, ad esempio, con un Piano olivicolo che non si riesce a sbloccare e per cui io stessa ho presentato un disegno di legge in materia dopo essermi confrontata per tanto tempo con le associazioni di categoria, con gli agricoltori, con la politica, con il Governo e con gli enti locali. A tutela dell’olio di alta qualità, il nostro oro verde – ha aggiunto Naturale -, mi sono recata a Bruxelles per un incontro istituzionale con la Commissione per le certificazioni di origine dell’Unione europea, per fare il punto su come rafforzare le certificazioni di qualità che, secondo la normativa vigente, devono essere uniformi a livello europeo e dunque necessariamente ho sollevato la questione in Europa nel tentativo di potenziare i controlli e garantire i giusti ritorni economici ai produttori che si impegnano in filiere di alta qualità. Certamente un valore aggiunto che va incentivato e potenziato e di cui in Italia siamo maestri. Ecco perché – ha concluso la senatrice – anche sull’agroalimentare l’unione fa la forza. Non ci devono essere barriere, steccati o divisioni partitiche di sorta: non a caso sono presidente dell’Intergruppo parlamentare sullo sviluppo olivicolo, un organo istituzionale partecipato da deputati e senatori di ogni colore politico. E il Festival della Peranzana che quest’oggi prende il via a San Severo rappresenta l’esempio più bello di come si può e si deve far squadra attorno a un settore produttivo cruciale per il futuro dei nostri territori”.
