ARTE E IDENTITÀ: IL SUCCESSO DELLA CONFERENZA SULLA RACCOLTA CIVICA DI MOLFETTA

Il rapporto tra storia ed arte è radicale, in ogni epoca e civiltà: le opere divengono narrazione storica ed espressione identitaria. Una forma di testimonianza che non sfugge al dinamismo del CRD STORIA CAPITANATA presieduto da Dina Contò, e ribadita nella conferenza LA RACCOLTA D’ARTE CIVICA” DI MOLFETTA: NOTE SULL’ARTE IN PUGLIA TRA SETTE E NOVECENTO.
L’incontro, tenutosi giovedì 5 marzo presso la Biblioteca Comunale Minuziano, di San Severo, ha visto la relazione del prof. Gaetano Mongelli, storico dell’Arte Medievale e Moderna, dell’università degli Studi di Bari. Autore di saggi, recensioni e prestigiosi articoli giornalistici, ed interprete di un meridionalismo che guarda ad oriente, ha accompagnato il pubblico in un percorso nella pittura pugliese tra sette e novecento.
che ebbe un ruolo di rilievo nel panorama italiano, dal realismo al verismo, fino alle influenze impressioniste.
Tra i nomi più celebri spiccano, Giuseppe De Nittis, nato a Barletta. Vicino agli ambienti impressionisti, le sue vedute parigine e londinesi ebbero successo internazionale.
Corrado Giaquinto, originario di Molfetta. Tra i principali esponenti del Rococò italiano, attivo soprattutto a Roma e Madrid.
Francesco Saverio Altamura. Nato a Foggia, di formazione napoletana, con una pittura di soggetto storico e romantico.
Ad essi si affiancheranno altri nomi significativi, confermando che nel suo complesso la pittura pugliese si definì in stretto dialogo con la scuola napoletana e con le correnti europee, contribuendo al rinnovamento artistico dell’Italia post-unitaria.
La serata ha visto l’opitalità e l’organizzazione della biblioteca comunale, e l’attenta partecipazione del pubblico.
Un’attività quella del CRD Storia Capitanata di San Severo, che contribuisce in modo significativo e costante nel tempo ad arricchire la scena culturale del territorio.
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