AMMINISTRAZIONE COLANGELO AL CAPOLINEA: SAN SEVERO VERSO IL COMMISSARIAMENTO

Termina ufficialmente l’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Lidya Colangelo. Dopo giorni di tensioni, trattative, accuse incrociate e una crisi politica ormai diventata irreversibile, tredici consiglieri comunali hanno firmato la sfiducia decretando di fatto la caduta dell’Amministrazione comunale e aprendo le porte al commissariamento del Comune di San Severo.
A sottoscrivere l’atto sono stati i consiglieri Tardio, Vene, Orlando, Matarante, D’Antuono, Spada, Masucci, Damone, Irmici, Cataneo, Sderlenga, Carrabba e Caposiena. Una firma politica pesantissima che chiude anticipatamente il mandato del primo cittadino e proietta la città verso una lunga fase di gestione commissariale che dovrebbe accompagnare San Severo fino alle prossime elezioni amministrative, previste presumibilmente nella tarda primavera del 2027.
L’epilogo si consuma al termine di una delle fasi più drammatiche e tese della recente storia politica cittadina. Lo scontro definitivo era esploso durante il Consiglio Comunale del 28 maggio, trasformato nel teatro della frattura ormai insanabile all’interno della maggioranza.
Nel corso dell’assise, il sindaco Lidya Colangelo aveva pronunciato dichiarazioni destinate a lasciare un segno profondo nel dibattito politico locale, parlando pubblicamente di presunte pressioni e minacce che avrebbero inciso sulla sua vita privata e denunciando inoltre un presunto episodio di “sequestro di persona” attribuito a un assessore comunale. Circostanze particolarmente delicate che, inevitabilmente, saranno oggetto di eventuali approfondimenti da parte della Magistratura e degli organi competenti.
Da settimane il clima politico appariva ormai compromesso. Le tensioni interne alla maggioranza, le accuse reciproche, le fratture personali e amministrative e il progressivo isolamento politico del sindaco avevano progressivamente eroso gli equilibri che avevano sostenuto l’Amministrazione nei primi due anni di governo cittadino.
Le dimissioni dell’assessore Gigi Marino avevano rappresentato il primo vero detonatore della crisi. Da quel momento il quadro politico si è rapidamente sgretolato fino alla formalizzazione della sfiducia da parte dei tredici consiglieri comunali.
Si chiude così una stagione amministrativa breve ma fortemente travagliata, caratterizzata da continui scontri politici, fibrillazioni interne e momenti di forte tensione istituzionale.
L’arrivo del commissario prefettizio rischia ora di rallentare diversi dossier importanti per la città: opere pubbliche, investimenti, progettualità legate ai fondi PNRR e procedure urbanistiche già avviate potrebbero infatti subire inevitabili frenate in attesa del ritorno alle urne.
Per San Severo si apre dunque una nuova fase di transizione istituzionale e politica. Una fase che obbligherà inevitabilmente tutto il quadro cittadino – maggioranza, opposizione e movimenti civici – a interrogarsi sulle cause profonde di una crisi culminata con la caduta anticipata dell’Amministrazione Colangelo.
