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FEDERICO II E LA MODERNITÀ DELLE SUE LEGGI: IL ROTARY CLUB DI SAN SEVERO RISCOPRE L’EREDITÀ GIURIDICA DELLO STUPOR MUNDI AL CASTELLO DI TORREMAGGIORE

Una serata all’insegna della storia, della cultura e della riscoperta delle radici giuridiche del nostro Paese. Venerdì 23 ottobre 2026, nella suggestiva cornice della Sala delle Udienze del Castello Ducale di Torremaggiore, il Rotary Club di San Severo, nella persona del Presidente, dr Attilio Celeste, alla presenza del PDG dr Alfredo Curtotti e del Presidente del Rotary Club Foggia, dr Francesco Corvelli, ha promosso un interessante incontro culturale dedicato a «Il diritto di Federico II di Svevia», affidando l’approfondimento al notaio dott. Paolo Lops, past president del sodalizio.

L’iniziativa ha richiamato un ampio pubblico, testimoniando l’interesse verso una figura storica che, a distanza di secoli, continua a suscitare fascino e a offrire spunti di riflessione sulla formazione dello Stato, sull’organizzazione della giustizia e sul valore delle leggi nella vita della comunità.

Nel corso della relazione, il dott. Lops ha guidato i presenti alla scoperta delle principali innovazioni legislative volute da Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia, passato alla storia con l’appellativo di Stupor Mundi, un sovrano dalla personalità straordinaria, che seppe coniugare la visione politica con una particolare attenzione all’organizzazione amministrativa e giuridica dei territori sottoposti alla sua autorità.

Al centro dell’incontro, la modernità di alcune norme introdotte durante il suo regno, capaci di anticipare principi e soluzioni che avrebbero trovato piena affermazione soltanto nei secoli successivi. Tra le innovazioni più significative c’è la regolamentazione della formazione e dell’esercizio della medicina, attraverso la Scuola Medica Salernitana,  esempio particolarmente concreto di intervento pubblico volto a garantire che una professione delicata fosse esercitata da persone adeguatamente preparate.

La scelta del Castello Ducale di Torremaggiore, luogo di particolare valore storico e identitario per il territorio, ha contribuito a rendere ancora più suggestivo l’incontro, creando un ideale collegamento tra la memoria del passato e il desiderio di comprenderne l’eredità culturale.

A rendere la serata ancora più coinvolgente è stata la dimostrazione dal vivo di un combattimento tra guerrieri dell’epoca, che ha consentito ai partecipanti di avvicinarsi anche agli aspetti più concreti della società medievale. Attraverso la rappresentazione delle tecniche di combattimento e delle modalità dello scontro, il pubblico ha potuto vivere un momento di rievocazione storica capace di affiancare all’approfondimento teorico un’esperienza visiva e partecipativa.

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