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DAL PESTALOZZI ALL’EVEREST: UN INCONTRO TRA SOGNI, CORAGGIO E NUOVI ORIZZONTI

Davanti a una platea numerosa e attenta di studenti del triennio, l’auditorium del Liceo “Pestalozzi” martedì 6 ottobre si è trasformato in uno spazio di riflessione e confronto sul significato della sfida, del sogno e del superamento dei propri limiti. Protagonista dell’incontro è stato Leonardo Antonio Avezzano, autore del libro L’aquilone dei sogni, nel quale racconta le sue esperienze sulle grandi montagne del mondo e il significato profondo delle sfide affrontate. Con grande pathos e passione, Avezzano ha presentato agli studenti la sua più recente impresa: la conquista dell’Everest, raggiunto nel maggio 2026, ripercorrendo un percorso che lo ha portato dall’Aconcagua al Kilimangiaro fino alla vetta della montagna più alta del mondo. Un racconto intenso e coinvolgente, capace di trasmettere la forza delle sue esperienze e di suscitare negli studenti emozione, curiosità e riflessioni. Particolarmente significativo il racconto della sua ultima impresa: la salita sull’Everest accompagnata da un aquilone realizzato con la bandiera palestinese e decorato con i disegni e i sogni dei bambini di Gaza. Un gesto dal forte valore simbolico, che ha trasformato la conquista della vetta in un messaggio di pace, solidarietà e speranza. La montagna, nel racconto di Avezzano, non è soltanto una sfida personale. Diventa uno spazio nel quale confrontarsi con la fatica, la paura, la solidarietà e il senso di responsabilità. Un’esperienza capace di parlare ai giovani, non solo di avventura, ma soprattutto di vita. «La scuola deve aiutare i ragazzi a guardare oltre i propri limiti e a trasformare le esperienze in occasioni di crescita», afferma la Dirigente scolastica, dott.ssa Filomena Mezzanotte. «L’incontro con Leonardo Antonio Avezzano offre ai nostri studenti la possibilità di riflettere su valori fondamentali come il coraggio, la consapevolezza, il rispetto e la capacità di prendersi cura degli altri». L’iniziativa segna anche l’avvio del progetto “A ciascuno il suo buon passo”, fortemente voluto dalla Dirigente, dedicato agli studenti del triennio e finalizzato all’avvicinamento alla pratica dell’escursionismo. Il progetto nasce con una precisa finalità educativa: fare del cammino nella natura un’occasione di conoscenza, autonomia, collaborazione e crescita personale. Un’immagine che ben racchiude lo spirito del progetto: non una corsa verso una meta da raggiungere per primi, ma un percorso da vivere insieme, rispettando il passo di ciascuno e aprendosi, passo dopo passo, a nuovi orizzonti. «Abbiamo scelto di accompagnare la presentazione del libro con un percorso concreto nella natura – aggiunge la Dirigente – perché camminare significa imparare a conoscere il territorio, ma anche se stessi. Ognuno ha il proprio ritmo, le proprie difficoltà e le proprie risorse. L’obiettivo non è arrivare prima, ma imparare ad arrivare insieme, con consapevolezza e responsabilità». Il progetto sarà realizzato con la collaborazione del CAI – Club Alpino Italiano e della Stazione Gargano del Soccorso Alpino, che accompagneranno gli studenti nella conoscenza del territorio e della cultura della montagna, con particolare attenzione alla sicurezza, alla prevenzione dei rischi e al rispetto dell’ambiente. Dall’auditorium ai sentieri, dunque, il percorso del Pestalozzi è appena iniziato. E il primo passo, come suggerisce il nome del progetto, non deve essere necessariamente grande.

 

Gianluca Tomasone

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