“UN MEDICO, UN UOMO”: IL PROF. VINCENZO D’ANGELO INCANTA GLI STUDENTI CON LA SUA STRAORDINARIA STORIA DI VITA E DI MEDICINA

Nell’ambito del programma “Il Rotary al servizio delle Nuove Generazioni e per lo Sviluppo del Territorio” è stato l’ultimo Service – “UN MEDICO UN UOMO” che congiuntamente i Rotary Club di San Severo e San Giovanni Rotondo hanno organizzato il 31 maggio per i giovani studenti dell’ Istituto Tecnico “Luigi Di Maggio” ed il liceo “Maria Immacolata” di San Giovanni Rotondo; la manifestazione è stata ospitata dall’Auditorium di “Centro di Spiritualità Padre Pio” ed è stata patrocinata dai rispettivi Comuni.
E’ stata l’occasione per illustrare ai giovani le eccellenze e le potenzialità del nostro territorio ed indirizzarli verso l’esperienza universitaria; bellissima occasione per far percorrere agli studenti l’iter professionale e, soprattutto, l’esperienza umana del prof. Vincenzo D’Angelo, estrinsecatasi soprattutto nei 25 anni che ha trascorso come primario del reparto di Neurochirurgia di Casa Sollievo della Sofferenza, eccellenza sanitaria del nostro territorio.
Lunghissimo il suo curriculum: nato e formatosi a San Severo si è laureato in Medicina e Chirurgia con lode all’Università di Bologna e Specializzato in Neurochirurgia e Neurologia all’Università di Milano; dopo un lungo periodo al Niguarda di Milano è arrivato a Casa Sollievo nel 1991 e fino al 2015 vi ha svolto la sua attività professionale; molte le docenze universitarie in Italia e all’estero nonché le consulenze presso importanti ospedali italiani; nutrita la partecipazione a convegni internazionali, moltissime pubblicazioni sulle più importanti riviste scientifiche mondiali; altrettanto numerosi i premi ed i riconoscimenti ottenuti durante la sua lunghissima carriera; UN NUMERO rende l’idea della sua attività professionale: ad oggi oltre 10.000 interventi come “primo operatore”.
Il Prof. D’Angelo è socio fondatore e past-president del Rotary Club di San Giovanni Rotondo nonché socio onorario del Rotary Club di San Severo; accolto dai Presidenti del due Club, dr. Nicola Potenza e dr.ssa Wilma Ardisia, presenti numerose autorità civili, militari e religiose; molte le autorità ed i soci rotariani; tra le tante significative la presenza degli Arcivescovi Sipontini – le Ecc.ze Franco Moscone e Domenico D’Ambrosio – che come Presidenti di Casa Sollievo hanno seguito e supportato l’attività del professore; in video conferenza è intervenuto il Governatore del Distretto Rotary 2120 – Puglia e Basilicata – dr. Antonio Braia.
Intervistato dal dr. Stefano Campanella, past-president del Rotary Club di San Giovanni R. e giornalista che non ha bisogno di presentazioni, i molti ed attentissimi i giovani studenti dei due istituti sono rimasti affascinati dall’eloquio semplice e chiaro del prof. D’Angelo che ha illustrato le varie tappe della sua carriera professionale e, soprattutto, del percorso umano che l’ha accompagnata; naturale l’invito loro rivolto ad intraprendere gli studi in Medicina e Chirurgia, sminuendo i loro timori ma giustamente sottolineando il grande impegno di studio, prima, e professionale ma soprattutto umano, dopo, che ne costituisce il naturale prosieguo.
Tra le tante testimonianze dell’attività due particolarmente emozionanti: quella di un bel ragazzo ora quattordicenne operato quando aveva “UN GIORNO DI VITA”, primo caso documentato nel mondo risoltosi positivamente, e quella di una giovane laureanda salentina, ora in Thailandia, operata ad otto mesi di vita; entrambi casi “disperati”; il commento del Professore: “ queste testimonianze per me valgono più di tutti i riconoscimenti che ho ricevuto”; ed alcuni sono stati molto prestigiosi!
Si sono aggiunge molte altre attestazioni spontanee di pazienti, alcuni venuti appositamente da lontano, che devono all’opera del professore l’essere ancora in vita, ed in ottima forma, a distanza di tanti anni da quanto lo hanno incontrato nella sala operatoria.
Ai tantissimi prestigiosi riconoscimenti già ottenuti i nostri due club hanno voluto aggiungere la consegna di una targa ricordo all’amico Vincenzo, loro socio e personificazione degli ideali rotariani.
Pier Carlo Pazienza
