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PALAZZO GIULIANI, CINQUE SECOLI DI STORIA: UN VIAGGIO TRA NOBILTÀ, LEGGENDE E VICENDE DI SAN SEVERO

Si è tenuta nel mese di maggio, presso la Biblioteca Minuziano di San Severo, la conferenza UN PALAZZO, TANTE STORIE, sull’antico PALAZZO GIULIANI. A condurre il pubblico nelle vicende della costruzione, che si intrecciano con la storia locale, Giuseppe Clemente, acclarato storico della nostra città, già presidente del CRD STORIA CAPITANATA per lunghi anni. Introdotto da Dina Contò, Presidente del CRD STORIA CAPITANATA, lo studioso ha illustrato le origini del palazzo d’epoca e gli accadimenti che lo hanno attraversato, a cavallo tra famiglia e società.
La costruzione, voluta da Paolo II De Sangro, alla fine del 1,500, ha ospitato lo stesso Principe e, adiacente alle carceri e al tribunale, ben si prestava all’attività amministrativa e della giustizia. Oggi infatti le vie che la lambiscono sono Via Colonna (dalla colonna dove eseguivano le sentenze), Via Carceri Vecchie e Vico Tribunale.
Il palazzo venne così definito Palazzo del Principe, come dalle cronache di Lucchino. E’ il periodo del viceregno spagnolo.
Sopravvissuto al terremoto del 1627, venne abbellito nel ‘700, ma mantenendo una linea non dominata dal barocco.
Diversi i personaggi e le famiglie storiche che lo hanno abitato, disegnando insieme ai tratti  famigliari quelli della cittadina, anche con detti e leggende, come nel caso dell’indimenticata Donna Colomba Galliani di Raimondo, coi fratelli Vincenzo e Raimondo Galliani.
Si ricordano allo stesso modo Giovanni d’Ambrosio, della media borghesia terriera, Fania Matteo, primo marito di Donna Angiolina d’Ambrosio, figlia di Donna Colomba e da quest’ultima assassinato in conseguenze dei maltrattamenti imposti alla moglie.
Domenico Antonio Viglione fu secondo marito di Donna Angiolina – figlio dell’avvocato difensore nel processo per l’omicidio del primo marito.
Da non dimenticare Giuda Taddeo Viglione e Francesco Giuliani, quest’ultimo terzo marito di Donna Angiolina, da cui ebbe un figlio, Raimondo Giuliani. Da questi il palazzo prenderà il nome attuale.

Un’iniziativa in collaborazione con la Città di San Severo, che ha visto la presenza della consigliera e presidente della Commissione Consiliare Cultura, Anna Mariani, a confermare la vitalità dell’associazione e della comunità, all’insegna della  riscoperta del nostro patrimonio storico e urbano.
Un territorio ricco di architetture  che  dai canoni medievali si aprono a quelli barocchi: consegnandoci un patrimonio di bellezza e memoria, spesso ignorato, ma che non sfugge all’occhio attento dello storico, per il suo valore di cronaca e identitario.
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