“LE LINGUE CI UNISCONO”: AL PESTALOZZI IL TEATRO DIVENTA PONTE TRA CULTURE E GENERAZIONI

In occasione della Giornata europea delle lingue, il Liceo Statale “E. Pestalozzi” di San Severo ha trasformato la celebrazione del 25 settembre in un’esperienza teatrale e formativa con “Le lingue ci uniscono!”, un reading multilingue dedicato alla traduzione come strumento di incontro tra persone e culture. Protagonisti sul palco sono stati gli studenti e le studentesse degli indirizzi Linguistico e Scienze umane, impegnati nella lettura e interpretazione di testi in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco, attraversando tre diversi generi: romanzo, poesia e saggio filosofico. Il tema della traduzione è stato il filo conduttore dell’iniziativa: tradurre non significa soltanto trasferire parole da una lingua all’altra, ma comprenderne ritmo, significati, immagini ed emozioni. Un vero esercizio di ascolto, interpretazione e confronto che, attraverso il teatro, ha permesso agli studenti di mettere in pratica competenze linguistiche e trasversali, dalla comunicazione alla collaborazione, dalla creatività alla gestione dell’emozione. Guidato dal testo originale e dalla drammaturgia di Yvonne Grimaldi, il progetto è stato coordinato dalla prof.ssa Alessia Busini e ha coinvolto l’intera comunità scolastica, secondo una modalità peer to peer: alcuni studenti protagonisti sulla scena, altri spettatori e partecipanti attivi dell’esperienza. «Le lingue rappresentano una straordinaria opportunità di crescita e di dialogo – dichiara la Dirigente Scolastica, dott.ssa Filomena Mezzanotte –. Attraverso il teatro i nostri studenti hanno potuto vivere concretamente ciò che imparano ogni giorno a scuola, scoprendo che conoscere una lingua significa anche entrare in relazione con l’altro, comprenderne la cultura e costruire nuovi ponti». La Giornata europea delle lingue, istituita dal Consiglio d’Europa nel 2001 e celebrata ogni anno il 26 settembre, ha trovato, così, al Pestalozzi una declinazione originale: non una semplice ricorrenza, ma un’occasione per sperimentare la ricchezza della diversità linguistica attraverso la voce, il teatro e la condivisione.
Gianluca Tomasone
