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DA SAN SEVERO A LONDRA: IL SOGNO DI MICHELE FINI DIVENTA REALTÀ AI WORLD FOOD PHOTOGRAPHY AWARDS 2026

 La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere? chiederebbe un noto conduttore televisivo, perché è proprio di questo che stiamo parlando, di un sogno che diventa realtà per Michele Fini, fotografo d’arte sanseverese che approda ai prestigiosi WORLD FOOD PHOTOGRAPHY AWARDS 2026.

Selezionato tra quasi 9.000 candidature provenienti da oltre 50 Paesi,  porta la sua terra nel mondo: presente nell’esposizione fotografica presso le Mall Galleries di Londra, dal 3 al 7 giugno 2026.

“Sono in finale al WORLD FOOD PHOTOGRAPHY AWARDS 2026. Felicissimo del risultato ottenuto in questa competizione internazionale. Ringrazio World Food Photography Awards per avermi fatto vivere un’esperienza indimenticabile” scrive Michele Fini sul suo profilo social.

   Tra paesaggi, volti, momenti quotidiani e di lavoro, i World Food Photography Awards, sponsorizzati da Bimi, fotografano il rapporto col cibo nel mondo. 203 le fotografie finaliste esposte nella mostra gratuita  presso le Mall Galleries di Londra fino al 7 giugno. Da queste, una selezione approderà negli scintillanti magazzini  Fortnum & Mason, a Piccadilly.

   Nell’opera proposta, intitolata ORANGE EYES, protagonista la modella sanseverese Grazia Tavaglione, che presta il suo volto per una composizione fotografica che celebra la forza della pasta – tema da sempre centrale per Michele Fini.
Notata per la sua forza comunicativa immediata, l’ncontro tra il volto e la pasta, e l’innovazione, ORANGE EYES si candida tra le espressioni più significative della competizione, confermando la cifra del fotografo sanseverese, che non dimentica la sua terra.

   “Per me è sempre un orgoglio portare il nome di San Severo nei concorsi nazionali o persino internazionali come questo. Il rapporto tra la pasta e la terra, la Madre Terra, è strettissimo, così come con la presenza di mia madre, che sento sempre vicina” spiega l’artista.

   Un risultato raggiunto dopo numerosi tentativi e bocciature negli anni precedenti, da cui Michele Fini ha tratto linfa per crescere, affinarsi e giungere a scavalcare il muro delle selezioni, per partecipare e poi conquistare un posto tra i finalisti.

Un obiettivo centrale per il suo percorso, che segna una meta raggiunta ma anche un punto di inizio, per gli auspicabili sviluppi nel settore della foto d’arte e pubblicitaria che potranno riguardarlo.

    Sullo sfondo la sua città, le associazioni e gli artisti con cui ha collaborato e il CIRCOLO FOTOGRAFICO “ESTATE 1826”, vero nido e palestra per il fotografo – fucina di tanti talenti e produzioni fotografiche di valore.

    Scatti d’autore, quelli di Fini, che nascono da veri e propri set fotografici, in cui si da vita a idee e visioni, creando scenografie, personaggi e situazioni che, attraverso il simbolo esistenziale e sociale della pasta, raccontano l’autore, la sua terra e il mondo.

   Un percorso in divenire, che non smette di sorprendere e di celebrare il meglio della nostra terra.
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