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BONGHI PROTAGONISTA DEL RISORGIMENTO: A SAN SEVERO UN OMAGGIO APPASSIONATO TRA STORIA, CULTURA E IDENTITÀ NAZIONALE

Si è concluso un nuovo appuntamento con il CRD STORIA CAPITANATA di San Severo,, che nel bicentenario della nascita ha ricordato Ruggero Bonghi, protagonista indiscusso del Risorgimento italiano.
Giovedì 23 aprile 2026, presso Spazio Gramsci è stato Francesco Barbaro, dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Foggia, a illustare questa figura così complessa e significativa in ambito politico, letterario e filosofico.
A moderare Michele Presutto, Vicepresidente CRD Storia Capitanata. I saluti e l’ introduzione di Dina Contò, Presidente del CRD Storia Capitanata.
Nato a Napoli, ma legato alla Daunia e a Lucera dalle proprie radici – il padre era lucerino, Ruggero Bonghi fu filologo, politico e professore di Letteratura e Storia in prestigiose università italiane. Rivestì la carica di Ministro dell’Istruzione Pubblica dal 1874 al 1877 e di Deputato del Regno d’Italia dal 1860 al 1895.
Uomo di lettere, giornalista, accademico, nell’incontro si è ricordata anche la prima presidenza della Società Dante Alighieri da parte di Ruggiero Bonghi, confermando un’attenzione particolare alla Lingua., sia da un punto di vista culturale sia politico. Sullo sfondo il rapporto con Rosmini e Manzoni, che lo porta a scrivere articoli dedicati e a tradurre alcune opere di Platone.
Uniti dalla posizione cattolica, i tre sperimentarono un comune sentire, di cui Bonghi si fece spesso mediatore con le istituzioni in momenti politici critici, pur non condividendo l’insegnamento della religione nelle scuole, ed esprimendo una visione laica: Libero Stato, Libera Chiesa, sul pensiero di Cavour.
Un intellettuale dal pensiero aperto, consapevole che l’Unità d’Italia doveva passare per la formazione degli italiani, favorendo la scolarizzazione e lo sviluppo della persona.
Attenzione anche al ruolo e al valore della donna nell’evoluzione sociale: un accordo nel concerto umano ricco di sentimenti e umanità che si aggiungono alla sue capacità familiari e comunitarie.
Da ricordare i monumenti in sua memoria nelle cittadine di Napoli e Lucera.
Sin dal 1807 Lucera lo celebra inoltre con il Convitto Nazionale Statale a lui intestato.
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