3 APRILE 1989: LA TRAGEDIA DI SAN SEVERO CHE SCOSSE IL MONDO – OTTO VITTIME, UNA FERITA ANCORA VIVA. VENERDÌ 3 APRILE L’EVENTO DI COMMEMORAZIONE

37 anni fa, il 3 APRILE 1989, alle ore 16.12, il treno 12472 proveniente da Bari deragliava nella stazione di San Severo distruggendo l’intera parte sud del fabbricato e concludeva la sua corsa in prossimità del piazzale antistante lo scalo ferroviario sanseverese. Sotto le macerie rimanevano OTTO VITTIME, recuperate successivamente dall’infaticabile ed encomiabile lavoro di tanti concittadini e dalle forze dell’ordine. Lo schianto sordo e terribile scosse la città e poco dopo le immagini tragiche e surreali dell’accaduto fecero il giro del mondo.
Quel giorno, il 3 aprile 1989, persero la vita: Nicola Carafa di San Severo, capo gestione ferroviario; Ciro Vasciarelli di San Severo, assistente di stazione; Giovanni D’Anello di San Nicandro Garganico, manovratore ferroviario; Antonio Ognissanti di San Severo, dirigente movimento in servizio quale Capostazione titolare; Claudio Padalino di Foggia, macchinista in servizio sul treno; Domenico Iannitti di Apricena, macchinista in servizio sul treno: Michele Capotosto di San Severo, impiegato Fiat; Luciano Accettulli di San Severo, imprenditore edile.
Uno degli eventi più drammatici della storia recente di San Severo sarà commemorato – come sempre – dal Comune e dal Sindaco Lidya Colangelo venerdì 3 aprile 2026 alle ore 11.30 con la deposizione di una corona di allora al cippo commemorativo posto nella stazione ferroviaria con una cerimonia più sobria rispetto al passato per la concomitanza dei riti religiosi del VENERDÌ SANTO.
Il programma prevede il raduno delle autorità civili e militari, del mondo associazionistico, dei familiari delle vittime e della cittadinanza nel piazzale antistante la stazione ferroviaria ed un breve corteo verso il cippo commemorativo, da quest’anno ubicato all’interno della stazione ferroviaria; la deposizione di una corona di alloro; l’intervento commemorativo del Sindaco Lidya Colangelo.
San Severo, 30 marzo 2026
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
dott. Michele PrincigalloASW
